Di Maldestra, osservatorio antifascista
Quella che si sta prefigurando in queste settimane come la crisi del “berlusconismo” e la nascita di Futuro e Libertà non sta lasciando immune o indifferente la destra radicale nostrana. CasaPound Italia, che tra le formazioni neofasciste è quella che in questi anni ha flirtato di più con il Pdl a livello nazionale e locale, lasciando intravedere una sostanziale organicità allo schieramento di centro-destra, con candidature alle elezioni locali o con l’organizzazione di conferenze e dibattiti insieme ad esponenti del Pdl e della Lega che volentieri si sono prestati a legittimarne l’attività politica e le azioni squadriste.
La lettura di quello che sta accadendo è stata data “dall’ideologo” del movimento Gabriele Adinolfi (ex leader di Terza Posizione) sul sito da lui gestito noreporter.org e sul forum legato a CasaPound vivamafarka.com in un articolo dal titolo “Fini: il conto arancio” e in un intervista rilasciata al blog del Blocco Studentesco di Firenze “Quale e futuro e libertà per l’Italia?”.
Cominciamo col vedere le parole che dedica a Fini Adinolfi: “fatta carriera sul sangue e sulla fierezza dei militanti del Msi e dei Volontari della Rsi, non ha avuto alcuno scrupolo a insozzarne la memoria fino a proclamarla “Male Assoluto” e ancora “le performances che chi non disgiunge onore da fedeltà non può non ritenere contrarie alla propria dignità, all’etica e al buon gusto, intraprese da Fini fin dal 1994”. Ma fin qui nulla di strano per chi è fiero della propria militanza nel neofascismo extraparlamentare dagli anni ’70 ad oggi. A rendere il tutto più grottesco e paranoico, arriva l’elemento della “trama internazionale”, degna del miglior complottismo isterico dell’estrema destra, che si troverebbe dietro l’operato di Fini e la crisi di governo. Citiamo: “Inoltre è in relazioni con nemici del governo italiano, quali Murdoch, Montezemolo e Nancy Pelosi. Per carrierismo e ambizione questo personaggio, cinico e senza alcuna fede duratura, non esita a proporsi come l’uomo della provvidenza per gli interessi inglesi e cosmopoliti contro l’Italia” , oppure “Meno decisionismo, più politicamente corretto, più immigrazione, svuotamento dell’idea di nazionalità e, in aggiunta, più tasse, sì da penalizzare la produzione nazionale. E’ il programma del mondialismo avanzato. Quello dei suoi sommosse referenti internazionali, Murdoch, Dassault e Soros. L’uomo, quest’ultimo, che colora di arancione le liberal, che finanzia ceceni, bosniaci, kosovari e albanesi. L’individuo che a suo tempo minò in prima persona la politica finanziaria italiana impedendoci di raggiungere una qualsiasi autonomia”. Continua a leggere→